Prosegue la collaborazione di Angelica Donati con il blog di AGI | Agenzia Giornalistica Italia, per approfondire i temi del proptech e raccontare l’impatto che le tecnologie digitali possono avere sul real estate e sulla vita quotidiana di tutti.

Dopo aver parlato di blockchain, il secondo articolo è dedicato all’IoT, l’Internet delle Cose, raccogliendo alcuni spunti emersi dal convegno MIPIMPropTech di Parigi per raccontare come la rivoluzione digitale potrà cambiare radicalmente anche il settore immobiliare, con sensori al servizio delle smart cities.

Gli incontri del Mipim Proptech – momento di incontro tra imprenditori ed esperti del settore immobiliare dell’innovazione – si sono concentrati in particolare sulle sfide e i possibili ostacoli per l’implementazione efficace delle tecnologie del proptech nel campo del real estate e della proprietà.

Il primo elemento di interesse è la necessità della disponibilità e della condivisione aperta di dati ed informazioni, fattore essenziale per lo sviluppo e l’implementazione di tecnologie sofisticate.

Il secondo è legato all’evoluzione della “customer experience” e al cambiamento di paradigma e rispettivi modelli di business del settore per cui le aziende cercano nuove soluzioni ai fabbisogni dei propri clienti.

In questo senso, le opportunità date dall’Internet of things sono molto ampie, specie per quanto riguarda l’ottimizzazione delle risorse. Dal risparmio di energia elettrica – regolando automaticamente i livelli di illuminazione e condizionamento dell’aria degli edifici in base all’utilizzo degli spazi – alla gestione delle scorte, i sensori connessi in rete e collegati in cloud potranno rendere più efficiente l’uso di qualsiasi spazio.

Addirittura, Angelica Donati spiega come in futuro sarà lo stesso edificio a “prendersi cura di sé”, segnalando ad esempio l’esaurimento delle scorte di prodotti e comunicandolo direttamente.

Nel settore residenziale – conclude Angelica Donati – l’implementazione di soluzioni IoT potrebbe risultare più complessa che in altri ambiti, ma resta fondamentale sia continuare a investire in ricerca e sviluppo, sia rafforzare la collaborazione con il decisore pubblico per la costruzione di strumenti di governance e policy semplici e chiari, per sfruttare davvero le opportunità offerte dal proptech.